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Questo
libro che ci giunge minuzioso, segreto e affascinante come
da un mondo ossessionato di verità scrupolosa, è
l'ultimo dono di quella civiltà che ci ha dato con
Svevo il romanzo italiano moderno e con Saba la più
alta poesia. Ed è proprio la figlia di Saba, Linuccia,
che ricevette da mani amiche il manoscritto, sotto condizione
di non rivelare mai il nome dell'autore, che scrive: «un
lungo, straziante, serrato monologo, il monologo prima del
bambino, poi del ragazzo e infine dell'uomo. Quasi senza avvenimenti
esterni, per pagine e pagine, restiamo avvinti al corso di
una vita, alle esperienze, le speranze, la disperazione, le
fatiche del protagonista sempre sperando, con lui e contro
di lui, che si liberi e parli. Ma, come nel libro non c'è
mai lo spiraglio, l'apertura di un dialogo, così non
ce n'è la possibilità nell'intimo del protagonista.
Ed è questo, forse, il fascino del racconto: un racconto
che è la nascita, lo svilupparsi e lo stabilizzarsi
di un amore e della sua gelida, soverchiante ombra, la sotterranea
nevrosi che proprio l'amore libera e scatena».
L'Anonimo Triestino, così estraneo e lontano dalla
«letteratura», è un grande narratore che
con mezzi apparentemente ingenui e semplici e quasi scientifici,
riesce a inventare il ritratto poetico di una passione e della
sua inibizione, momenti opposti e intrecciati dello stesso
sentimento, dove l'amore si cela nelle profondità più
oscure dell'inconscio e da quelle risorge come volontà
d'identificazione. È un processo svolto pagina per
pagina con la pazienza dello sperimentatore partecipe: e attraverso
di esso l'Anonimo riesce a trasformare per noi la mania in
magia, e il buio dell'ossessione in un chiaro incanto d'amore.
ANONIMO TRIESTINO. IL SEGRETO. EINAUDI,
1980
Anonimo
Triestino [Giorgio Voghera]. IL SEGRETO. Prefazione di Linuccia
Saba. I edizione «Nuovi Coralli» (259) Einaudi,
1980. FUORI CATALOGO. 444 p., 11,5x19,5 cm. Br. ed. fig. a colori.
Buono stato. # IL RITRATTO POETICO DI UNA PASSIONE E DELLA SUA
INIBIZIONE, IL RACCONTO CHE TRASFORMA LA MANIA IN MAGIA E L'OSSESSIONE
IN INCANTO D'AMORE.
EUR 20,00 » Prenota
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BETTIZA. ESILIO. MONDADORI, 1996. 1A EDIZIONE
Enzo Bettiza. ESILIO. Mondadori, I edizione originale, gennaio 1996. ISBN 8804397837. FUORI CATALOGO. 476 p., 15x22,5 cm. Ril. ed. cartonata con sovracc. ill. a colori. Buono stato; fioriture ai tagli delle carte e alla sovraccoperta. # L'EPOPEA DALMATA: UN MEMORIALE A METÀ TRA SAGGISTICA E BIOGRAFIA ROMANZATA; LA RIEVOCAZIONE E IL RICORDO DI UNA CULTURA E DI UN'EPOCA IRRIMEDIABILMENTE SCOMPARSI; LA SUGGESTIVA SAGA FAMILIARE DI UNO DEI PIÙ AUTOREVOLI INTELLETTUALI E GIORNALISTI DEL NOVECENTO. # PREMIO CAMPIELLO 1996.
EUR 29,00 » Prenota |
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ELISABETTA E L'ITALIA
Non si può negare che in questi ultimi tempi il "mito"
di Elisabetta d'Austria sia rifiorito. L'affascinante imperatrice
è oggi più che mai protagonista di diverse rassegne
che tentano di offrire una rinnovata interpretazione del personaggio
che dalla storia è entrato direttamente nella leggenda.
Nella mostra Elisabetta d'Austria e l'Italia, promossa dal
Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dall'Associazione
Italia-Austria, in collaborazione con le Assicurazioni Generali,
ci si vuole allontanare dal mito della donna fragile e tuttavia
caparbia e moderna, dell'affascinante sovrana anticonformista
e coraggiosa, per analizzare invece i riflessi che questo
personaggio lasciò nei territori di identità
italiana anche appartenenti all'impero asburgico.
Ospitata nella splendida sala del Sansovino della Biblioteca
Marciana di Venezia, la rassegna si caratterizza per storica
e documentaristica. Manifesti ingialliti dal tempo, avvisi,
corrispondenze, xilografie tratte da giornali, locandine di
teatro, giornali e pubblicazioni di mediocre o raffinata edizione
ricostruiscono un ben definito contesto storico che è
quello del viaggio imperiale del 1856-57, quando Elisabetta
al braccio del suo augusto sposo diede prova di grande coraggio
ignorando con un atteggiamento irreprensibile i gesti ostili
della popolazione, soggiornando per quattro mesi nei vecchi
palazzi reali di Venezia e di Milano.
Erano trascorsi solo due anni dal giorno in cui una coppia
di rara bellezza si era unita nella chiesa degli Agostiniani,
drappeggiata con velluti rossi e illuminata a giorno con 15.000
candele. La "natura angelica" e la bellezza della
nuova imperatrice aveva provocato un'inflazione di produzioni
poetiche.
Nella mostra si presenta un'interessante campionatura di odi,
epitalami, serenate e poesie, detti latinamente nuptialia,
provenienti da territori italiani anche non soggetti alla
Casa d'Austria, custoditi attualmente in diverse biblioteche
e archivi. Sull'uniforme elogio delle virtù degli sposi
spicca una qualità positiva di Sissi, quella della
clemenza.
Pare in effetti che sia stata lei, convincendo il consorte
ad atti di indulgenza, a stemperare il sentimento di odio
e di disprezzo che caratterizzava le genti del Lombardo-Veneto,
animate da "un unico sentimento"- come scrisse da
Venezia il console inglese, "dalla curiosità di
vedere l'imperatrice la cui fama di donna meravigliosamente
bella" l'aveva preceduta.
Nel corso della permanenza imperiale nella città lagunare
l'atmosfera aveva registrato tuttavia un miglioramento, "soprattutto
grazie alla buona impressione destata da Sissi", come
aveva confidato Francesco Giuseppe in una lettera alla madre
Sofia.
Forse, secondo una voce che circolava a Vienna, la bellezza
di Sissi stava conquistando l'Italia meglio di quanto avrebbero
potuto fare i soldati e i cannoni dell'imperatore. L'imperatrice
aveva ricavato invece da quel viaggio un'impressione estremamente
negativa, che si acuì dopo l'unificazione italiana.
Nel "Paese dei traditori" Sissi comunque ritornava
sempre, attirata dal mare che aveva visto per la prima volta
a Trieste, rappresentando per lei la via verso la libertà
tanto agognata. E se nella "fedele città"
di Trieste c'era il fatato castello di Miramare, dove trovava
comprensione presso le anime del passato, a Venezia c'era
uno yacht sempre pronto a salpare. Amava viaggiare "in
strikto Inkognito" anche se a Merano nel 1870 arrivò
con un seguito di 102 persone. Con l'andar del tempo la sua
misantropia assunse tali dimensioni, da far supporre di aver
a che fare con una persona bizzarra.
A Venezia nel 1895 cercò effettivamente di passare
inosservata per visitare la prima Biennale, ma sparsasi la
voce, dovette incontrarsi con i reali d'Italia.
Fu comunque sempre il sud ad attrarla; anche alle bellezze
di Roma, dove vi soggiornò nel 1869 per assistere la
sorella Maria durante il parto, preferì quelle di Pompei,
di Capri e di Napoli che visitò rispettivamente nel
settembre e nel dicembre del 1890, durante il suo incessante
peregrinare per mare.
Il 10 settembre 1898 un anarchico italiano di nome Luccheni
pose fine alla sua inquietudine. I giornali del giorno dopo
dedicarono la prima pagina. L'interesse però, dopo
i primi giorni, tese a spostarsi dal compianto per la sorte
dell'imperatrice alla preocupazione per la sorte dei lavoratori
italiani, possibili vittime di persecuzione nell'impero austro-ungarico.
Parte della stampa iniziò a criticare i reazionari,
mentre altri giornali condannarono coloro che con la propaganda
democratica avevano aperto la strada al gesto anarchico.
Sta di fatto che dopo i funerali, tenutisi il 17 settembre,
l'attenzione dei giornali sminuì, fino a dimenticare
l'atto inconsulto: Elisabetta scomparve dalla scena lasciando
che negli animi di quelli che lei mai ritenne suoi sudditi
si insinuasse una velata sfiducia, una mancanza di fede circa
il destino di quella Casa d'Asburgo, di cui lei era sempre
ritenuta elemento estraneo.
La "finis Austriae" sembrava davvero inevitabile.
- Marina Bressan, Prefazione al Catalogo
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La mostra:
È un'esposizione storico-documentaria di oggetti, quadri,
manifesti, libri, giornali e documenti prodotti in Italia
nel corso delle visite dell'Imperatrice Elisabetta d'Austria
nelle città italiane.
Il materiale esposto (proveniente da biblioteche, archivi
e musei italiani) esce per la prima volta dai depositi per
ricostruire i rapporti di Sissi con il suo popolo.
L'incontro con Venezia ne costituisce la più esauriente
illustrazione: dalle poesie del popolo (compresa la canzone
del regatante Toni per il corteo e la regata in Canal Grande)
alle feste alla Fenice, alle cerimonie religiose in San Marco,
alle visite alle istituzioni veneziane inclusa la Biblioteca
Marciana; dal lungo soggiorno del 1861 con i figli e le molte
passeggiate in gondola, al ritorno significativo da Corfù
per presenziare l'apertura della prima Biennale d'arte (occasione
in cui avvenne l'incontro con la Regina Margherita).
Ma altre curiosità non mancano anche per le sue visite
ad altre città del Triveneto e poi a Milano, Roma,
Napoli.
Promotori:
Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Ufficio Centrale per i Beni Librari, gli Istituti Culturali
e l'Editoria. Con la collaborazione di Assicurazioni Generali
e Associazione Italia-Austria.
Sede:
Sale monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana (Libreria
Sansoviniana).
[BRESSAN] ELISABETTA D'AUSTRIA, TRIESTE
E L'ITALIA. EDIZIONI DELLA LAGUNA, 2000. NUOVO
Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Associazione
Italia-Austria. ELISABETTA D'AUSTRIA, TRIESTE E L'ITALIA. Catalogo
a cura di Marina Bressan. Monfalcone, Edizioni della Laguna,
ottobre 2000. ISBN 8883450434. FUORI CATALOGO. Splendido volume
di grande formato, xxiv-240 p. in carta patinata, 21,5x28 cm.
Centinaia di tavv. in nero
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MOSTRA TENUTASI A VENEZIA NEL 2001.
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CERGOLY.
FERMO LÀ IN POLTRONA. MONDADORI, 1984. 1A EDIZIONE
Carolus
L. Cergoly. FERMO LÀ IN POLTRONA. OVVEROSIA I TEATRI DELLA MEMORIA PER TRASTULLARSI E FANTASTICARE SCRITTI DA UN MITTELEUROPEO. Collezione «Scrittori italiani e stranieri»
Mondadori, I edizione originale, aprile 1984. FUORI CATALOGO.
164 p., 14x21,5 cm. Ril. ed. t. tela con titoli in oro al dorso e sovracc. ill. a colori. Ottimo stato. # "ATTORNO C'È LO SFALDARSI
DEL MANTELLO GIALLONERO DELL'IMPERO AUSTRIACO, LA GUERRA, CRUENTA
E OVATTATA, QUASI OSSERVATA IN MOVIOLA. MA, DENTRO LE PAGINE,
UNA SCRITTURA ARGENTINA E SEMPRE INVENTATA". # IL ROMANZO
DI UN GRANDE TRIESTINO MAI ABBASTANZA LETTO.
EUR 39,00 » Prenota |
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CERGOLY.
L'ALLEGRIA DI THOR. MONDADORI, 1987. 1A EDIZIONE
Carolus
L. Cergoly. L'ALLEGRIA DI THOR. DIARIO INTIMO SCRITTO CON INCHIOSTRI DI PIÙ COLORI DAL MITTELEUROPEO BARONE HEINRICH EDLING VON BOFFA. Collezione «Scrittori italiani e stranieri»
Mondadori, I edizione originale, aprile 1987. FUORI CATALOGO.
132 p., 14x21,5 cm. Ril. ed. t. tela con titoli in oro al dorso e sovracc. ill. a colori. Buono stato; dedica all'occhietto. # L'INCANTO DELLA VITA IN QUELLA CORNICE AUSTRIACA CHE HA MERITATO L'AGGETTIVO DI FELICE SI ACCOMPAGNA ALL'INCANTO DI UNO STILE CHE HA SAPUTO CONCILIARE CANDORE E MALIZIA, SPONTANEITÀ E SAGGEZZA, ECHI DI UNA CULTURA ARISTOCRATICA E ABBANDONI POPOLARESCHI DI IRRESISTIBILE GRAZIA.
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CUTTIN. L'AMANTE DELL'IMPERATORE. LA TRAGEDIA DI MAYERLING. EDIZIONI ITALO SVEVO, 1990
Vittorio Cuttin. L'AMANTE DELL'IMPERATORE. LA TRAGEDIA DI MAYERLING. Edizione di sintesi a cura di Giovanna Walitza. Edizioni Italo Svevo, Trieste, novembre 1990. FUORI CATALOGO. 254 p., 14,5x22 cm. Ril. ed. t. tela con copertina ill. a colori. Ottimo stato. # IL DRAMMA DELLA CORTE D'ASBURGO NEL ROMANZO DI UN GRANDE TRIESTINO.
EUR 50,00 » Prenota |
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CUTTIN. L'OMBRA DI MIRAMAR. DA MAYERLING A SARAJEVO. EDIZIONI ITALO SVEVO, 1989
Vittorio Cuttin. L'OMBRA DI MIRAMAR. DA MAYERLING A SARAJEVO. Edizione di sintesi a cura di Giovanna Walitza. Edizioni Italo Svevo, Trieste, novembre 1989. FUORI CATALOGO. 238 p., 14,5x22 cm. Ril. ed. t. tela con copertina ill. a colori. Ottimo stato. # IL SECONDO ROMANZO DI VITTORIO CUTTIN SULLA CORTE IMPERIALE D'AUSTRIA.
EUR 50,00 » Prenota |
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FÖLKEL-CERGOLY.
TRIESTE PROVINCIA IMPERIALE. BOMPIANI, 1983. 1A EDIZIONE
Ferruccio Fölkel, Carolus L. Cergoly. TRIESTE PROVINCIA
IMPERIALE. SPLENDORE E TRAMONTO DEL PORTO DEGLI ASBURGO. Bompiani,
I edizione originale, febbraio 1983. FUORI CATALOGO. 302 p.,
13,5x21,5 cm. Varie ill. in nero f.t.. Br. ed. fig. a colori.
Ottimo stato. # ESEMPIO TRA I PIÙ CLAMOROSI DI GRANDEZZA
E DECADENZA, LA STORIA DEL PORTO DEGLI ASBURGO È UN MISTO
DI REALTÀ E LEGGENDA, FULCRO DI QUELLA MITTELEUROPA DEFINITA
A TORTO O A RAGIONE "UNA CATEGORIA DELLO SPIRITO",
FIORE ALL'OCCHIELLO D'UN IRRIPETIBILE IMPERO SCOMPARSO INSIEME
AD UN'EPOCA NELLA CATASTROFE DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE.
EUR 29,00 » Prenota |
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Questo
volume di Claudio Magris, apparso agli inizi degli anni '60,
ha avuto il merito di indagare tra i primi un tema che avrebbe
poi goduto, fino ai nostri anni, di una fortuna ininterrotta.
Nel mito absburgico confluiscono molte componenti: l'idealizzazione
dell'Impero come armonica entità sovranazionale e universalistica;
il senso dell'ordine e della gerarchia; l'imperatore Francesco
Giuseppe, che di quell'ordine era simbolo e garante; una visione
edonistica ed epicurea della vita, con epicentro Vienna. Il
mito absburgico è anche un fenomeno di sublimazione
di quella certa società in un mondo di favola pittoresco
e rassicurante; e tuttavia la mitizzazione non è solo
un'astratta fantasticheria, ma riesce a cogliere aspetti reali
e contraddizioni dell'intera civiltà danubiana.
Intrecciando storia, cultura e costume, Magris ha ricostruito
le ragioni storiche di questo mito e la sua presenza nelle
opere letterarie, dall'epoca Bidermeier ad autori come Schnitzler,
Hofmannsthal, Kraus, Rilke, Roth, Werfel, Zweig, Musil, Doreder,
la cui adesione al proprio tempo ha assunto la forma, tipicamente
austriaca, dell'ironia, della critica disincantata e fin beffarda.
MAGRIS. IL MITO ABSBURGICO NELLA LETTERATURA
AUSTRIACA MODERNA. EINAUDI, 1988
Claudio Magris. IL MITO ABSBURGICO NELLA LETTERATURA
AUSTRIACA MODERNA. Nuova edizione con prefazione dell'autore.
I edizione «Saggi» (326), Einaudi, 1988. ISBN 8806114549.
FUORI CATALOGO. 344 p., 16x22 cm. Br. ed. con sovracc. ill.
a colori. Ottimo stato. # «LA STORIA DEL MITO ABSBURGICO
È LA STORIA DI UNA CULTURA CHE VIVE CON PARTICOLARE INTENSITÀ,
NELLE SUE FORME PECULIARI, LA CRISI E LA TRASFORMAZIONE EPOCALE
DI TUTTA UNA CIVILTÀ, NON CERTO SOLTANTO AUSTRIACA; È
LA STORIA DI UNA CIVILTÀ CHE, IN NOME DEL SUO AMORE PER
L'ORDINE, SCOPRE IL DISORDINE DEL MONDO».
EUR 50,00 » Prenota
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Questo volume rappresenta unampia antologia delle corrispondenze
di Mario Nordio inviato speciale in Europa, integrate dai
testi di alcune conferenze e da qualche articolo di memoria,
in un arco di tempo che, dalla guerra di Libia del 1911, ci
porta fino ai nostri giorni. Il libro che ne risulta, documento
di uninstancabile e magistrale professionalità,
può definirsi senza esitazioni un libro di storia,
fonte inesauribile dinformazioni di prima mano, capaci
di ravvivare negli anziani emozionanti ricordi di gioventù,
di spiegare ai più giovani, come in un affascinante
racconto, le ragioni e le cause dei fatti che hanno sconvolto
i popoli dEuropa, divisi da rivalità, tensioni
e istanze continuamente in contrasto, ma anche animati da
una oscura, misteriosa forza di attrazione che li ha sempre
sollecitati, di là dalle tante differenze, a cercarsi
e riconoscersi quali componenti di ununica grande famiglia,
lEuropa, madre della civiltà occidentale che
tutti ci stringe in un comune destino. Un parco apparato di
note, senza appesantire il racconto, aiuterà il lettore
a superare le incongruenze duna storia sempre ribollente
e a volte in apparenza insofferente dogni logica sistemazione.
(Note di copertina) # SINTESI DELLINDICE: I. CORRISPONDENTE
DALLA GUERRA DI LIBIA (1911-1912); II. NEI BALCANI (1912);
III. LA GUERRA MONDIALE NEL SERVIZIO INFORMAZIONI MILITARI
(1915-1918); IV. NELLEUROPA IN CERCA DASSETTO
(1920-1923); V. ACCORDI, DISACCORDI, INSURREZIONI, RESURREZIONI
(1924-1932); VI. NELLA TERRA DEI SOVIET (1931); VII. LA RIVOLUZIONE
DELLE CAMICIE BRUNE (1933); VIII. ITALIA, AUSTRIA, GERMANIA
E IL PUTSCH (1934); IX. IL PLEBISCITO NELLA SAAR E ACCORDI
A VIENNA, BUDAPEST E BELGRADO (1935-1936); X. LITALIA
IMPERIALE (1937-1938); XI. LEUROPA A 40 GRADI (1938-1940);
XII. QUATTRO DATE (1934, 1938, 1939, 1943); XIII. LEUROPA
DEI POPOLI (1945-1949); XIV. UNINCHIESTA SULLA GERMANIA
(1950); XV. DAL MARE DEL NORD AL MEDITERRANEO (1950-1953);
XVI. ARABI ED EBREI (1953); XVII. UNO SGUARDO AL PRESENTE
(1953-1980).
NORDIO. INVIATO SPECIALE IN EUROPA. IST.
GIULIANO DI STORIA, CULTURA E DOCUMENTAZIONE, 1992. 1A EDIZIONE.
NUOVO
Mario Nordio. INVIATO SPECIALE IN EUROPA. A cura di Manlio Cecovini.
Istituto Giuliano di Storia, Cultura e Documentazione, I edizione originale,
ottobre 1992. 996 p., 16x21,5 cm. Varie illustrazioni in nero e a colori f.t.. Ril. ed. t. tela con sovracc.
ill. in nero. Esemplare nuovo.
EUR 40,00 » Prenota
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"Sta
sorgendo ad oriente dEuropa, sullo sterminato territorio
che già fu degli zar, un nuovo mondo. Non vederlo sarebbe
miopia, fingere di non vederlo, grave, pericoloso errore.
E ancora un mondo informe, convulso, caotico. Come accanto
alle rovine del passato sorgono enormi grattacieli di americana
imponenza ed i più spettacolosi impianti meccanici
gettano lombra snella delle loro ciminiere sopra le
izbe del mugik trasformato in elettrotecnico, così
dal tumulto spasmodico delle realizzazioni informi, emergono
fatti e idee meritevoli dogni attenzione. Perché
se fino ad ora la dittatura del proletariato non aveva pensato
che a demolire, ora sè messa a ricostruire. Da
negativo il bolscevismo si trasforma in positivo. Estirpato
senza pietà ogni ricordo del passato, la ricostruzione
di un mondo veramente nuovo si compie oggi in Russia con ritmo
febbrile, ai cenni di Stalin, il segretario del partito comunista,
linavvicinabile, quasi invisibile dittatore, chiuso
nel medievale recinto merlato del Kremlino: il rosso zar dei
proletari. Ma vi si effettua, pure, tragico e angoscioso nella
sua fredda esecuzione, un esperimento grandioso: la vivisezione
di tutto un popolo immenso, per lipotetico benessere
delle generazioni future; il solo popolo che - avvezzo da
secoli alla frusta ed alla sottomissione, rassegnato allaccettazione
di tutto, per indole portato a trovare una voluttà
persino nel tormento - abbia lattitudine a sopportare
sì dura prova". (Incipit)
NORDIO. NELLA TERRA DEI SOVIET. EDIZIONI
C.E.L.V.I., 1932. 1A EDIZIONE
Mario Nordio. NELLA TERRA DEI SOVIET. Edizioni C.E.L.V.I., Trieste,
I edizione originale, 1932. 352 p., 13x19 cm. Br. ed. fig. a colori. Buono stato; legatura allentata, firma d'appartenenza all'occhietto, cifre in copertina.
EUR 20,00 » Prenota
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"Le redini bianche" è al tempo stesso un
romanzo postumo e autobiografico. "Postumo" perché
è stato pubblicato dopo la morte, sopraggiunta inattesa
nellaprile del '65, dellautore, quando questi
aveva cinquantacinque anni. "Autobiografico" perché
lautore si nasconde nei panni del protagonista e, così
celato, racconta (magari qua e là aggiungendo qualche
fatto inventato, non accadutogli realmente) una parte della
propria vita. Protagonista delle "Redini bianche"
è Paolo, un bambino di nemmeno quattro anni, che, alla
vigilia della prima guerra mondiale, trascorre le vacanze
in Istria nella casa dei nonni. I diciotto capitoletti in
cui è diviso il racconto, sono tanti episodi, tanti
momenti della sua scoperta del mondo. (Dalla Presentazione
di Guido Davico Bonino)
QUARANTOTTI GAMBINI. LE REDINI BIANCHE.
EINAUDI, 1967
Pier Antonio Quarantotti Gambini. LE REDINI BIANCHE. Presentazione
di Guido Davico Bonino. «Letture per la scuola media» (10)
Einaudi, 1967. 182 p., 10,5x18 cm. Br. ed. fig. a colori. Buono
stato.
EUR 16,00 » Prenota
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ROSSO. IL SEGNO DEL TORO. MONDADORI, 1980. 1A EDIZIONE
Renzo Rosso. IL SEGNO DEL TORO. «Scrittori italiani e stranieri» Mondadori, I edizione originale, marzo 1980. FUORI CATALOGO. 238 p., 14x21,5 cm. Ril. ed. t. tela con titoli in oro al dorso e sovracc. ill. a colori di Ferenc Pintér. Buono stato. # "FANTASTICHERIA DELL'ABISSO", MA ORCHESTRATA CON LUMINOSA ESATTEZZA, IMMAGINAZIONE ETICO-ROMANZESCA DI RARA AUDACIA VISIONARIA, MA ANCHE DI MAGISTRALE CONTROLLO STILISTICO E DI CONCRETISSIMA LEGGIBILITÀ, IL SEGNO DEL TORO È FORSE IL LIBRO DECISIVO DI UNO DEI PIÙ FORTI E ORIGINALI NARRATORI TALIANI.
EUR 20,00 » Prenota |
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ROSSO. LA DURA SPINA. GARZANTI, 1989
Renzo Rosso. LA DURA SPINA. Introduzione di Attilio Bertolucci. I edizione ne «Gli elefanti» Garzanti, maggio 1989. ISBN 8811667968. FUORI CATALOGO. 256 p., 12,5x19 cm. Br. ed. fig. a colori. Ottimo stato. # UN ORIGINALE E BELLISSIMO ROMANZO ITALIANO, COME SE NE VEDONO POCHI IN TANTI ANNI, FATTO D'ARTE, DI MUSICA E D'AMORE, E D'UNA SCRITTURA CRISTALLINA E DECADENTE, FIGLIA PRODIGA DI PROFONDE RADICI TRIESTINE.
EUR 20,00 » Prenota |
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SABA. 39 POESIE. I MITI POESIA MONDADORI, 1996
Umberto Saba. 39 POESIE. I
edizione "I Miti Poesia" (15) Mondadori, giugno 1996.
FUORI CATALOGO. 70 p., 12,5x16 cm. Br. ed. fig. a colori. Ottimo stato.
# Il portiere caduto alla difesa / ultima vana, contro terra cela / la faccia, a non veder l'amara luce. / Il compagno in ginocchio che l'induce, / con parole e con mano, a rilevarsi, / scopre pieni di lacrime i suoi occhi.
EUR 12,00 » Prenota |
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SANCIN.
UNA VITA PER GLI ASBURGO. PIZZICATO, 1991. 1A EDIZIONE
Pier Paolo Sancin. UNA VITA PER GLI ASBURGO. F.G. ZINGERLE DIDATTA
E COMPOSITORE TRIESTINO. Pizzicato edizioni musicali, I edizione
originale, settembre 1991. Edizione di 300 esemplari numerati
e firmati dall'Autore; esemplare n. 38. ISBN 8877363304. FUORI CATALOGO.
84 p., 17x24 cm. Varie illustrazioni in nero n.t. e f.t.. Br.
ed. fig. a colori. Ottimo stato. # LA VITA E L'OPERA DEL COMPOSITORE
TRIESTINO FRANCESCO GIACOMO MATTEO ZINGERLE, IN UNA RAPIDA RASSEGNA
DI DOCUMENTI, DI AUTOGRAFI, DI MANOSCRITTI, DI COMPOSIZIONI
MUSICALI, DI FOTOGRAFIE CHE ATTRAVERSANO TUTTO LO SPAZIO DI
TEMPO DURANTE IL QUALE TRIESTE SI SVILUPPÒ E SI INGRANDÌ
E SI ARRICCHÌ NON SOLO ECONOMICAMENTE MA ANCHE CULTURALMENTE.
EUR 40,00 » Prenota |
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Questa raccolta, preparata per il settantesimo compleanno
dello scrittore, comprende racconti che Giani Stuparich ha
scritto durante l'arco di tutta la sua vita, sparsi in volumi
suoi difficilmente ormai reperibili, e comprende pure due
libri interi, "Guerra del '15" e "L'isola".
Il libro, come Quarantotti Gambini l'ha ordinato, ha un disegno
autobiografico. E autobiografica è la vera ispirazione
della narrativa di Stuparich. «Di una vita - scrisse
Pietro Pancrazi - che davvero meritava di essere ricordata.
I fratelli Carlo e Giani Stuparich si arruolarono per la guerra
nell'esercito italiano, sotto altro nome. Furono ufficiali
dei granatieri; Carlo morì sul Cengio, si uccise per
non cadere nelle mani del nemico (fu premiato con la medaglia
d'oro). Ci resta di lui un volume di prose, "Cose ed
ombre di uno", tale da tenerne ancora vivo il rimpianto.
Giani, che sopravvisse, fu poi catturato dagli austriaci,
restò prigioniero; ma riuscì a nascondere il
suo vero nome e così a salvarsi dalla forca, fino alla
liberazione (ebbe anche lui la medaglia d'oro)».
STUPARICH. IL RITORNO DEL PADRE. EINAUDI,
1961. 1A EDIZIONE
Giani Stuparich. IL RITORNO DEL PADRE. Racconti scelti da P.A.
Quarantotti Gambini. «Supercoralli» Einaudi, I edizione
originale, marzo 1961. FUORI CATALOGO. viii-474 p., 14,5x22,5
cm. Ril. ed. t. tela con sovracc. ill. a colori. Ottimo stato.
# I RACCONTI PIÙ BELLI DI STUPARICH. L'INFANZIA, L'ADOLESCENZA,
LA GIOVINEZZA E LA MATURITÀ DI UN GRANDE TRIESTINO TEMPRATOSI
TRA MARE ISTRIANO E GRANDE GUERRA.
EUR 49,00 » Prenota
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STUPARICH.
RITORNERANNO. GARZANTI, 1991
Giani Stuparich. RITORNERANNO. A cura e con introduzione di
Bruno Maier. I edizione ne «I grandi libri» Garzanti
(454), agosto 1991. ISBN 881158454X. FUORI CATALOGO. xliv-484
p., 11x18 cm. Br. ed. fig. a colori. Ottimo stato. # "IL
PIÙ BEL LIBRO CHE LA LETTERATURA ITALIANA ABBIA CONSACRATO
ALLA GUERRA '15-18". - GIORGIO PETROCCHI
EUR 25,00 » Prenota |
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Dopo le tante prove narrative, Fulvio Tomizza si ripresenta
in veste di saggista con questa raccolta che ha per argomento
i diversi aspetti della sua terra di nascita e della città
di quarantennale residenza, lIstria e Trieste, inquadrate
nel loro più naturale contesto culturale, sociale,
politico e umano, che dalla vicina Gorizia, il Friuli e il
Veneto si allarga alla ex Jugoslavia, allAustria e ai
Paesi dellEst europeo. In tale quadro sinserisce
la personale formazione, civica e letteraria, di uno scrittore
contrassegnato dallo spirito di quel variegato mondo che si
situa "alle spalle di Trieste", e giunto allimpatto
con un centro di cultura tra i più interessanti e appassionanti
dItalia ma non scevro di anacronistiche accensioni e
di insormontabili chiusure.
TOMIZZA. ALLE SPALLE DI TRIESTE. 1A EDIZIONE
BOMPIANI, 1995
Fulvio Tomizza. ALLE SPALLE DI TRIESTE (Scritti 1969-1994).
I edizione Bompiani, marzo 1995. 251 p., 14,5x22,5 cm. Ril.
ed. t. tela con sovracc. ill. a colori. Ottimo stato.
EUR 25,00 » Prenota
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10 marzo 1944: un triplice assassinio suggella con il suo
enigma cruento il dramma politico di Trieste, chiusa nella
morsa dell'occupazione tedesca e, al tempo stesso, spezzata
in innumerevoli, sussultanti tronconi dalla diffidenza e dall'odio
che oppongono la maggioranza italiana alla minoranza slovena
nonché, fra gli sloveni, i 'rossi' del Fronte titoista
ai 'bianchi' della Belagarda, e gli uni e gli altri agli 'azzurri'
fedeli al governo monarchico in esilio. Dopo quasi mezzo secolo,
uno scrittore - uno scrittore che è, insieme, l'autore
di questo libro e il primo dei suoi personaggi - si interroga
su quella lontana e ancora misteriosa vicenda. (Dalle note
di copertina di Giovanni Raboni)
TOMIZZA. GLI SPOSI DI VIA ROSSETTI. MONDADORI,
1986. 1A EDIZIONE
Fulvio Tomizza. GLI SPOSI DI VIA ROSSETTI. Tragedia in una minoranza.
Arnoldo Mondadori Editore, I edizione, gennaio 1986. 204 p.,
14x21,5 cm. Ril. ed. t. tela con sovracc. ill. a colori. Ottimo
stato.
EUR 29,00 » Prenota
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Il fecondo e cosmopolita milieu triestino tra le due guerre
nel ritratto dei suoi protagonisti: Umberto Saba, Edoardo
Weiss, Roberto Bazlen, Giorgio Fano, Giulio Camber Barni,
Italo Svevo, Giani Stuparich e altri. Accanto ai personaggi
il libro accoglie la questione del rapporto tra psicoanalisi
e cultura letteraria e quella del ruolo dell'elemento ebraico.
L'intento "documentario" e la vivace testimonianza
di unintensa esperienza personale animano i diversi
saggi che compongono il libro.
VOGHERA. GLI ANNI DELLA PSICANALISI.
EDIZIONI STUDIO TESI, 1995. NUOVO
Giorgio Voghera. GLI ANNI DELLA PSICANALISI. I edizione nella
Collezione Biblioteca universale (26), Edizioni Studio Tesi,
ottobre 1995. 270 p., 12x19,5 cm. Br. ed. fig. a colori. Esemplare
nuovo.
EUR 20,00 » Prenota
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VOGHERA.
IL DIRETTORE GENERALE. EDIZIONI STUDIO TESI, 1995. NUOVO
Giorgio Voghera. IL DIRETTORE GENERALE. I edizione nella Collezione
Piccola Biblioteca Universale (44), EST Edizioni Studio Tesi,
giugno 1995. 84 p., 11x17 cm. Br. ed. fig. a colori. Esemplare
nuovo. # «Non assicuratore, non scrittore, non socialista,
non libero pensatore, non italiano, non ebreo, non triestino:
forse marziano, e, anzitutto, antifascista».
EUR 12,00 » Prenota |
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